- È la teoria, proposta da Howard Gardner negli anni '80, secondo cui l'intelligenza non è un'unica capacità ma un insieme di intelligenze relativamente indipendenti.
- Le otto intelligenze sono: linguistica, logico-matematica, spaziale, musicale, corporeo-cinestetica, interpersonale, intrapersonale e naturalistica.
- È popolare perché è inclusiva e intuitiva: valorizza talenti diversi oltre a quelli scolastici tradizionali.
- La critica principale è che le "intelligenze" di Gardner descrivono spesso talenti o abilità, più che intelligenze distinte e indipendenti.
- Il fattore g è l'abilità cognitiva generale che emerge dalla correlazione positiva tra prove cognitive diverse, ed è ben supportato dai dati.
Che cos'è la teoria delle intelligenze multiple?
È la teoria, proposta da Howard Gardner negli anni '80, secondo cui l'intelligenza non è un'unica capacità ma un insieme di intelligenze relativamente indipendenti. Originariamente ne descrisse sette, poi ampliate a otto (con l'aggiunta della naturalistica). Ogni persona avrebbe un profilo diverso di punti di forza. L'idea contrasta con il modello tradizionale centrato sul fattore g.
Quali sono le otto intelligenze di Gardner?
Le otto intelligenze sono: linguistica, logico-matematica, spaziale, musicale, corporeo-cinestetica, interpersonale, intrapersonale e naturalistica. Ciascuna rappresenterebbe un dominio distinto di abilità, dalla parola alla musica fino alla comprensione di sé e degli altri. Gardner ha ipotizzato anche una possibile intelligenza esistenziale. Questa varietà è parte del fascino della teoria.
Perché la teoria è così popolare?
È popolare perché è inclusiva e intuitiva: valorizza talenti diversi oltre a quelli scolastici tradizionali. Insegnanti e genitori la trovano motivante perché suggerisce che ogni bambino è "intelligente a modo suo". Riconosce il valore di musica, sport e abilità relazionali. Questo messaggio positivo ne spiega la grande diffusione nell'educazione.
Quali sono le critiche scientifiche?
La critica principale è che le "intelligenze" di Gardner descrivono spesso talenti o abilità, più che intelligenze distinte e indipendenti. Le prove empiriche di una loro indipendenza sono limitate, e molte di queste capacità risultano correlate tra loro tramite il fattore g sottostante. Inoltre il modello è difficile da misurare in modo rigoroso. Per questo la maggior parte degli psicometristi la considera contestata.
Qual è la differenza con il fattore g?
Il fattore g è l'abilità cognitiva generale che emerge dalla correlazione positiva tra prove cognitive diverse, ed è ben supportato dai dati. Gardner, al contrario, postula intelligenze separate e poco correlate, ipotesi meno sostenuta dalle prove. In pratica, le capacità che Gardner separa tendono a condividere una base comune. Il modello g resta quello dominante nella psicometria scientifica.
Le otto intelligenze di Gardner e il loro stato scientifico
| Intelligenza | Esempio di abilità | Stato scientifico |
|---|---|---|
| Linguistica | Uso e comprensione del linguaggio | Sovrapponibile al QI verbale (g) |
| Logico-matematica | Ragionamento logico e numerico | Strettamente legata al fattore g |
| Spaziale | Orientamento e manipolazione mentale | In parte misurata dal QI non verbale |
| Musicale | Ritmo, melodia, intonazione | Considerata più talento che intelligenza |
| Corporeo-cinestetica | Controllo e coordinazione del corpo | Vista come abilità motoria, non g |
| Interpersonale | Comprendere gli altri | Vicina ai concetti di EQ; contestata |
| Intrapersonale | Conoscere se stessi | Difficile da misurare; poco validata |
| Naturalistica | Riconoscere e classificare la natura | Supporto empirico molto debole |
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