Un omamori è una benedizione da portare con sé: protezione divina con uno scopo preciso, che sia la sicurezza in viaggio, il successo negli esami, l'amore, un parto sereno o affari fiorenti. Si dice che aprire il sacchetto faccia fuggire la benedizione: il contenuto resta perciò rispettosamente celato.
Gli omamori sono piccoli sacchetti-amuleto di broccato offerti nei santuari shintoisti e nei templi buddhisti del Giappone; ognuno custodisce un foglietto o una tavoletta di legno con una preghiera o un nome sacro. Nati dall'incontro tra i talismani buddhisti e la fede shintoista, si diffusero tra il popolo nel periodo Edo assumendo la forma attuale.
Un omamori è una benedizione da portare con sé: protezione divina con uno scopo preciso, che sia la sicurezza in viaggio, il successo negli esami, l'amore, un parto sereno o affari fiorenti. Si dice che aprire il sacchetto faccia fuggire la benedizione: il contenuto resta perciò rispettosamente celato.
Per consuetudine si lega a qualcosa che si porta sempre con sé: borsa, portafoglio, telefono o chiavi dell'auto. Dopo circa un anno l'omamori torna al santuario o al tempio per essere bruciato con rispetto, e se ne riceve uno nuovo.