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Calcolatore delle zone di frequenza cardiaca

Inserisci la tua età e la tua frequenza cardiaca a riposo per calcolare la frequenza cardiaca massima stimata e le cinque zone di allenamento cardiaco che puoi usare per dosare le sessioni di recupero, brucia grassi, aerobiche, di soglia e di sforzo massimo.

anni
bpm
Frequenza cardiaca massima stimata190
Zona 1 · Recupero (50–60 %)125–138 bpm
Zona 2 · Brucia grassi (60–70 %)138–151 bpm
Zona 3 · Aerobica (70–80 %)151–164 bpm
Zona 4 · Soglia (80–90 %)164–177 bpm
Zona 5 · Massimo (90–100 %)177–190 bpm

Come funziona questo calcolo

Questo calcolatore usa il metodo Karvonen (riserva di frequenza cardiaca). Prima stima la tua frequenza cardiaca massima con la formula classica FC max = 220 − età. Poi sottrae la tua frequenza a riposo per ottenere la tua riserva di frequenza cardiaca (RFC), l’intervallo entro cui il cuore lavora davvero tra il riposo completo e lo sforzo massimo.

Ogni zona di allenamento è una fascia percentuale della RFC riaggiunta sopra la tua frequenza a riposo: FC target = FC a riposo + (intensità % × RFC). Poiché parte dalla tua frequenza a riposo e non dalla sola FC max, le zone di Karvonen sono più personalizzate delle semplici tabelle a percentuale della FC max, soprattutto per chi ha una frequenza a riposo insolitamente bassa o alta.

Le cinque zone vanno dal 50–60 % (recupero leggero) fino al 90–100 % (sforzo massimo) della riserva di frequenza cardiaca. I limiti delle zone sono arrotondati al battito al minuto intero più vicino.

Esempio svolto

Una persona di 30 anni con una frequenza a riposo di 60 bpm ha una FC max stimata di 220 − 30 = 190 bpm e una riserva di frequenza cardiaca di 190 − 60 = 130 battiti. La sua zona 2 (brucia grassi, 60–70 % della RFC) risulta 60 + 0,60×130 = 138 bpm fino a 60 + 0,70×130 = 151 bpm, quindi dovrebbe puntare a mantenere la frequenza tra circa 138 e 151 bpm per una sessione costante a ritmo brucia grassi.

Le cinque zone di frequenza cardiaca spiegate

Ogni zona riflette una diversa fascia percentuale della tua riserva di frequenza cardiaca e allena un diverso sistema fisiologico.

Zona% della RFCSensazioneAllena
Zona 150–60 %Molto leggera, conversazione facileRecupero, riscaldamento, circolazione
Zona 260–70 %Leggera, si può conversareBase aerobica, metabolismo dei grassi
Zona 370–80 %Moderata, respiro nettamente più affannosoEfficienza aerobica, resistenza
Zona 480–90 %Dura, solo frasi breviSoglia del lattato, ritmo gara
Zona 590–100 %Molto dura, insostenibileSforzo massimo, velocità, potenza

220 meno l’età contro la formula di Tanaka

La formula 220 − età è usata dagli anni Settanta perché è semplice, ma le ricerche successive mostrano che sovrastima sistematicamente la FC max negli adulti più giovani e la sottostima negli anziani. La formula di Tanaka, 208 − 0,7 × età, è stata ricavata da un insieme di dati molto più ampio ed è oggi preferita da molti fisiologi dell’esercizio come stima migliore per la popolazione generale.

Entrambe le formule restano comunque solo stime. Genetica, livello di forma, altitudine, farmaci (soprattutto i beta-bloccanti), caldo e stress possono spostare la tua vera frequenza cardiaca massima di 10–20 battiti rispetto alla previsione di qualsiasi formula. Se conosci la tua FC max misurata in un test da sforzo massimale supervisionato, usa quel valore invece di una stima.

Perché il metodo Karvonen batte le semplici tabelle a percentuale della FC max

Usare le zone in un allenamento reale

La maggior parte dei programmi di allenamento combina le zone nell’arco della settimana anziché fermarsi in una sola: sessioni facili in zona 1–2 per il grosso del volume settimanale, un po’ di lavoro di tempo in zona 3 e brevi ripetute ben recuperate in zona 4–5, inserite una o due volte a settimana. Questo schema «80/20», in gran parte facile con un po’ di intensità, è diffuso tra gli allenatori di endurance perché sviluppa la capacità aerobica limitando al contempo il rischio di infortuni e sovrallenamento dovuto a troppo lavoro ad alta intensità.

Domande frequenti

Quanto è precisa la formula 220 meno l’età?
È una media di popolazione, non una misura personale, e può discostarsi di 10–20 bpm per il singolo individuo. Un’alternativa comune, la formula di Tanaka (208 − 0,7 × età), tende ad adattarsi un po’ meglio agli adulti, soprattutto ai più anziani. Per numeri davvero precisi servono un test del VO2 max in laboratorio o una prova da sforzo massimale.
Che cos’è il metodo Karvonen e perché usare la frequenza a riposo?
Il metodo Karvonen calcola le zone target dalla riserva di frequenza cardiaca (FC max meno FC a riposo) invece che dalla sola FC max. Poiché le persone più allenate tendono ad avere una frequenza a riposo più bassa e una riserva più ampia, questo metodo personalizza le zone meglio delle semplici tabelle a percentuale della FC max.
Come misuro la mia frequenza cardiaca a riposo?
Misura il polso appena sveglio, prima di alzarti dal letto, per 60 secondi interi (o 30 secondi ×2). Fai la media su alcune mattine per un valore stabile, perché qualità del sonno, stress e idratazione possono alterare una singola misurazione.
In quale zona devo allenarmi per perdere grasso?
La zona 2 (circa 60–70 % della riserva di frequenza cardiaca) è spesso chiamata zona brucia grassi perché lì una quota maggiore delle calorie bruciate proviene dai grassi. In pratica, per la perdita di grasso conta di più il totale delle calorie bruciate rispetto alla zona in cui ti trovi, ma la zona 2 è sostenibile in sessioni lunghe e poco impegnative che favoriscono quell’obiettivo.
A cosa serve ciascuna zona?
La zona 1 è recupero leggero e riscaldamento. La zona 2 costruisce la base aerobica e brucia un’alta percentuale di grassi. La zona 3 migliora l’efficienza aerobica a un ritmo moderato in cui si può ancora conversare. La zona 4 è lavoro di soglia che alza la soglia del lattato. La zona 5 sono sforzi brevi e intensi per la capacità massima e la velocità.
Vengono salvati la mia età o i miei dati di frequenza cardiaca?
No. Il calcolo avviene interamente nel tuo browser e nulla di ciò che inserisci viene caricato, tracciato o salvato.
Meglio una fascia toracica o un misuratore da polso?
Le fasce toraciche leggono direttamente il segnale elettrico del cuore e sono in genere più precise, soprattutto negli sforzi che cambiano in fretta come le ripetute. I sensori ottici da polso sono comodi e di solito vanno bene per il cardio costante, ma possono ritardare o sbagliare durante rapidi cambi di intensità o con il freddo.
Questo strumento è fornito solo a scopo informativo generale. Verifica i valori importanti in autonomia. · Ultima revisione: 25 agosto 2026