- Thurstone descrisse sette abilità: comprensione verbale, fluidità verbale, abilità numerica, visualizzazione spaziale, memoria associativa, velocità percettiva e ragionamento.
- Usando metodi di analisi fattoriale che egli stesso perfezionò, in particolare la rotazione dei fattori, Thurstone sostenne che i dati si descrivessero meglio con più fattori distinti che con un unico g.
- Analisi successive mostrarono che le sette abilità di Thurstone correlavano comunque tra loro, segno della presenza di un fattore di ordine superiore simile al g di Spearman.
- Thurstone gettò le basi della concezione multifattoriale dell'intelligenza e influenzò profondamente la psicometria moderna.
Quali sono le sette abilità mentali primarie?
Thurstone descrisse sette abilità: comprensione verbale, fluidità verbale, abilità numerica, visualizzazione spaziale, memoria associativa, velocità percettiva e ragionamento. A suo avviso queste capacità erano sufficientemente indipendenti da non poter essere ricondotte a un solo fattore. Costituivano per lui le componenti fondamentali dell'intelligenza.
In che modo Thurstone sfidò il fattore g?
Usando metodi di analisi fattoriale che egli stesso perfezionò, in particolare la rotazione dei fattori, Thurstone sostenne che i dati si descrivessero meglio con più fattori distinti che con un unico g. La sua era una critica diretta alla teoria di Spearman. Rappresentò una delle prime grandi alternative multifattoriali all'intelligenza generale.
Come si conciliò poi con il fattore g?
Analisi successive mostrarono che le sette abilità di Thurstone correlavano comunque tra loro, segno della presenza di un fattore di ordine superiore simile al g di Spearman. Lo stesso Thurstone arrivò a riconoscere un fattore generale di secondo ordine. Questa convergenza aprì la strada ai modelli gerarchici che oggi integrano g e abilità specifiche.
Qual è l'eredità di Thurstone?
Thurstone gettò le basi della concezione multifattoriale dell'intelligenza e influenzò profondamente la psicometria moderna. Le sue abilità primarie anticipano molti dei fattori ampi che ritroviamo nel modello CHC. Il suo contributo metodologico all'analisi fattoriale è ancora oggi fondamentale.